Qui il turismo è attivo tutto l'anno ed è agevolato non solo dalla bellezza culturale e naturalistica tipica della città ma anche da un buon sistema ricettivo e ricreativo e dal tipico calore umano siciliano.
Nel corso dei secoli, la città è sempre stata una grossa meta turistica che ha ospitato anche delle personalità celebri, a partire da Guglielmo II di Germania, numerosi scrittori come Goethe, Maupassant, D. H. Lawrence, A. France, Oscar Wilde, Brahms, stilisti del calibro di Dior, nobildonne illustri come Florence Trevelyan, il pittore tedesco Geleng, nobili inglesi e francesi.
La bellezza di Taormina ha anche avuto il merito di conquistare numerosi registi che l'hanno scelta come set ideale dei loro film, a partire da Michelangelo Antonioni che proprio in questa città ambientò la sua opera "L'Avventura".
Chi è interessato alla visita della città subirà lo stesso fascino che essa ha esercitato sugli uomini illustri appena citati e può scegliere tra varie alternative offerte dalla zona.

La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non puo' mancare di visitare.
LE GOLE:La discesa a piedi permette di avere una bella vista dell'insieme della parte iniziale delle gole.Arrivati al letto del fiume le pareti, alte piu' di 50 m. si stringono in mezzo una lingua d'acqua e si presentano in tutta la loro ambigua bellezza: nere strutture geometriche che si ergono una di fronte all'altra e si rincorrono verso il cielo.Le linee si intersecano, formando prismi pentagonali e esagonali o figure irregolari che giocano con la luce disegnando forme mostruose o leggiadre. I contrasti sono forti e sembrano rafforzarsi man mano che si penetra all'interno, quando non restano che tre elementi: la roccia,l'acqua, il cielo.Ed il sole, a disegnare i contorni tra il nero delle parti in ombra e quelle chiare,illuminate,ed a rifrangere in mille piccoli specchi le gocce delle cascatelle che a tratti scendono lungo le pareti.
Fondata nel 581 a.C. dai coloni Rodii e Cretesi della vicina Gela, Akragas divenne in breve tempo una delle piu' importanti città della Magna Grecia, in Sicilia seconda solo a Siracusa. L'area urbana aveva un'ampiezza di 456 ettari ed era circondata da mura di fortificazione con nove porte d'ingresso. La popolazione era di circa 300.000 abitanti ed era considerata "la piu' bella città dei mortali". Nel 210 a.C. venne saccheggiata dai Romani e assoggettata all'Impero ma conobbe nei secoli successivi, l'invasione e la riedificazione da parte degli Arabi che la ricostruirono sulla cima della collina in cui oggi si ammira il centro storico caratterizzato appunto dalla tipica conformazione araba, con le sue piccole viuzze e cortili che convergono verso la Via Atenea, che e' da considerare anche oggi la piu' importante arteria della citta'.
Tra le cose più notevoli da vedere a Caltagirone, ricordiamo la Scala di S. Maria del Monte, che funge da collegamento tra la città vecchia e la città nuova, ha 142 gradini in lava decorati da bellissime formelle di maiolica policroma, con disegni floreali e geometrici. In cima alla scala si trova la chiesa matrice di S. Maria del Monte. Ai lati della scala si estendono i due antichi quartieri di S. Giorgio e S. Giacomo.
Tra i musei di Caltagirone ricordiamo il Museo della Ceramica e il Museo Civico.
La città di Catania sorse nel 729 a.C. col nome di Katane che in siculo vuol dire “grattugia”, “scorticatoio” (dal terreno lavico su cui sorge) e fu una delle prime colonie greche della Sicilia. Fu conquistata dai Romani nel 263 a.C. che hanno lasciato dei resti architettonici del periodo Augusteo. Dopo la dominazione bizantina ci fu la dominazione araba e poi quella normanna, che portò numerosi cambiamenti e novità nella città, come, per esempio, la costruzione della Cattedrale e quella di numerosi monasteri. Con gli Aragonesi la città conobbe un periodo di ripresa e di fermento culturale. In questo periodo nacque la prima università dell’isola. La successiva dominazione spagnola e il devastante terremoto del 1693, sprofondarono questa terra in una grave crisi economica. A questo periodo seguì un’importante campagna di ricostruzione che ha continuato anche dopo l’unità d’Italia. L’Ottocento vide la città fiorire splendidamente dal punto di vista culturale, dal punto di vista mondano, letterario, musicale e teatrale.
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